La Cappella della Madonna di Loreto

Come la Chiesa del Santo Sepolcro, anche la Cappella di Loreto risale all'iniziativa di un oste: Johann Klettenhammer la costruì intorno al 1650 dopo un pellegrinaggio a Loreto presso Ancona. Mentre la sua locanda "Klettenheim" dovette far posto alla costruzione della ferrovia della val Pusteria nel 1870, la cappella fu conservata, anche se ripetutamente danneggiata da frane.

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La rinomata locanda „Klettenheim“, che sorgeva accanto alla cappella, fu demolita nel 1870 per far spazio alla ferrovia della Pusteria. Il piccolo santuario, che i locali chiamano solo „Klettenhammerkirchl“, è situato proprio sotto al punto in cui dalla strada principale si diparte la strada per Prato alla Drava; anche il ponte che attraversa la Drava in corrispondenza dell’incrocio è noto come  „Klettenhammerbrugge”.
Nel XVII secolo Loreto doveva già essere una popolare meta di pellegrinaggio, visto che in tutto il Tirolo troviamo riproduzioni della sua Cappella delle Grazie. Secondo un’antica leggenda, gli angeli avrebbero trasportato la Santa Casa da Nazareth a Tersatto (Istria) e successivamente a Loreto. Come si evince dai registri parrocchiali di San Candido degli anni tra il 1804 e il 1806, il 10 dicembre era considerato ancora nel XIX secolo una festività contadina in cui si celebrava “... la commemorazione del trasporto da parte degli angeli della Santa Casa di Nazareth da Tersatto a Loreto ...“.
Johann Klettenhammer aveva riportato da un pellegrinaggio nella località marchigiana una copia dell’immagine miracolosa e, come altre persone benestanti e devote dell’epoca, aveva fatto edificare accanto alla propria casa, nello stile e nella forma della Cappella delle Grazie, una sua “Cappella di Loreto”.
La consacrazione della cappella ebbe luogo nell’anno 1650. Nel 1761 questo piccolo santuario fu investito dai detriti del rio Molino e del rio delle Betulle, tanto che dovette essere rialzato. Anche negli anni 1719, 1755, 1763, 1882 e per l’ultima volta nel 1965, contro i muri della chiesetta si accumularono ingenti masse di detriti. Il fatto che la furia degli elementi non sia mai riuscita a distruggerla completamente è sempre stato considerato dai devoti un fatto miracoloso; la Cappella di Loreto è così divenuta meta di un numero crescente di persone bisognose di aiuto, come dimostrano le numerose tavole votive. L’affresco esterno rappresenta il leggendario trasporto della Santa Casa a Loreto.