Le Case capitolari

La Collegiata possedeva diverse Case Capitolari, messe a disposizione dei canonici per risiedervi o lavorarvi. A chi e quando tali case furono messe a disposizione, veniva annotato dal funzionario amministrativo del capitolo nel registro dei fabbricati (Fabricatur Puech). Il più antico, a noi giunto in buono stato, risale al 1593 e, inizialmente, contiene un elenco di 9 case e 3 canoniche (Sillian, Dobbiaco, Villabassa). Successivamente furono aggiunte altre 3 case. Il Fabricatur Puech più recente risale al 1640. Qui vi sono elencate le stesse case, una con il nome modificato.
Propositura
Indirizzo: via dei Benedettini 1
La prepositura, sede del prevosto e perciò la più importante casa del Capitolo, è sempre riportata in prima posizione nei registri del Fabricatur Puech. Nel 1782 la casa dovette essere ceduta al seminario generale di Innsbruck e di conseguenza non compare più nell’inventario del 1785.
Decanato
Indirizzo: via Atto 5
Il decanato, sede del decano, oggi pertinenza della prepositura. Il Fabricatur Puech del 1593 riporta in merito: “L’abitazione del decano è attualmente occupata dal signor Petrus Ryst. Arredi di proprietà. Un tavolo dipinto di nero è appartenuto alla dotazione del signor Antiorg[en] … Nella stanza della domestica una vecchia cassapanca ...” (originale in alto-tedesco medio).
Casa presso il Decanato
Indirizzo: via Atto 3
La denominazione “casa presso il decanato” lascia presupporre che si tratti della casa aggiunta al decanato sul lato ovest. Altri riferimenti, ad esempio “sotto il granaio” oppure “la casa della collegiata”, fanno pensare che la casa presso il decanato corrisponda al granaio e la cosiddetta “casa della collegiata” alla casa del Capitolo riportata successivamente (1609?) nel Fabricatur Puech. A questo proposito nel registro del 1593 si legge: “la casa presso il decanato (ovvero quella sotto il granaio) in cui attualmente vive il signor Balthasar Läner”.
Antico Decanato
Indirizzo: via Canonici 1
Al piano terra si è conservata l’antica cucina con la volta a botte; al primo piano un affresco gotico e, sotto di esso, una feritoia romanica. L’inventario del 1785 contiene la seguente descrizione: “casa canonica attualmente abitata dal canonico Ignatz von Lebenegg, ha al piano terreno 1 piccola cucina, 1 dispensa con volta, 1 cantina con granaio, in cui si trovano 5 recipienti per grano; e poi, salendo per una scala, 1 Stube più grande, 1 più piccola, una stanza e un piccolo ripostiglio con una paretina in corteccia poi, salendo due scale, sottotetto, un altro ripostiglio”.
Torre di San Paolo
Indirizzo: via Canonici 2/3
La parte sud della casa è quella più antica, quella nord fu aggiunta nel XIX secolo. Il Fabricatur Puech del 1593 riporta in proposito: “Torre di San Paolo, nella quale al momento vive il signor Niclas, dotazione della casa e arredi: nella Stube e stanza le finestre integre. Uno studiolo. La finestra esterna della sala interna … Nel bagno vicino alla cucina una nuova finestra di vetro fatta fare dal signor Niclas … Il fienile piuttosto pericolante. Il tetto in buone condizioni”.
Casa nel vicolo Schuler
Indirizzo: via Duca Tassilo 12
Riguardo al nome di Peter Gostner si è potuto verificare che la casa degli anziani in seguito divenne la casa nel vicolo Schuler. Nel Fabricatur Puech del 1593 si legge in merito: “Nella casa degli anziani … nel 1631 si è trasferito il signor Peter Gostner”. Nel nuovo libro del Fabricatur del 1640 c’è scritto inoltre: “… la casa nel vicolo Schuler, nella quale abita Peter Gosstner, include anche i seguenti arredi”.
Casa nel vicolo Traner
Indirizzo: via Peter Paul Rainer 7
Questa casa è stata integralmente ristrutturata. L’inventario del 1785 la descrive come segue: “un’abitazione in uso al signor canonico Phillipp Jakob Peintner, include al pianoterra una piccola cantina, 1 cucina, 1 dispensa con volta e 2 stanze di cui in una si trovano 3 recipienti per il grano, inoltre al primo piano 2 Stube ed altrettante stanze, inclusi fienile e stalla”.
Platzoller
Indirizzo: via Sesto 9
Anche questa casa è stata integralmente ristrutturata. Nel 1803 è stata vinta a un’asta da Maria Kopsguterin. Dall’inventario del 1785: “… la casa canonica chiamata comunemente casa Platzoller, attualmente abitata dal canonico von Wenzel, include al piano terra 1 cantina, 1 cucina, 1 dispensa e un granaio con volta, in cui si trovano 4 scomparti per il grano, inoltre al primo piano 2 Stube e 2 stanze”.
Casa Weidach
Indirizzo: via dei Tintori 3
In virtù della sua notevole distanza dalla collegiata, questa casa era meno ambita e di conseguenza la sua manutenzione fu scarsa. Nel 1735 il Capitolo volle ristrutturarla, riuscendo però a stanziare solo nel 1784 i 750 fiorini necessari al lavoro. Nel Fabricatur Puech del 1593 in proposito si legge: “La casa a Weydach è stata trovata notevolmente deteriorata e cadente, il signor Balthasar Läner, che ne era precedentemente proprietario, aiuti, a causa del cattivo stato dei vetri, il signor Raphaeln”.
Casa capitolare granaio
Indirizzo: via Atto 2
La denominazione “casa capitolare” ricorre solo nei libri del Fabricatur; una nota nella forma plurale “sotto i granai” rimanda alla denominazione successiva, “granaio”. Secondo Leonhard Wiedemayr la parte più antica della casa è quella est e risale all’VIII secolo. La parte ovest fu aggiunta nel 1384. L’inventario del 1785 riporta: “Un granaio dove vengono conservati tutti i tipi di frumento spettanti al Capitolo, inoltre 2 comparti speciali, uno per il prevosto in carica, l’altro per un decano; al di sopra, in quest’edificio, si trovano 1 piccola cucina, 1 Stube e 2 stanzette”.
Edificio scolastico, casa dell’Organista
Indirizzo: piazza del Magistrato 1
Registrata nel 1605 come “edificio scolastico”, in seguito chiamata “casa dell’organista”, probabilmente dopo che a San Candido fu introdotta la scuola triviale e l’attività della scuola collegiale si ridusse. Nel Fabricatur Puech del 1593 si legge in proposito: “L’edificio scolastico e le sue immediate pertinenze fanno parte della collegiata, oltre alle stalle, comprese le parti sopra, come il signor Jörgen Häzzerer, ex maestro, è stato pagato a suo tempo con i fondi della fabrica, la fabrica ha il dovere di eseguire la manutenzione dell’edificio”.
Casa del sagrestano
Indirizzo: via Duca Tassilo 7
Registrata nel 1609, dato che solo allora fu acquisita come Pfisterhaus (casa del fornaio) nel vicolo Schuler. Divenne l’abitazione del sagrestano, del maestro e del suo assistente. Abbattuta nel 1770 venne ricostruita un po’ più piccola. Sulla facciata sud c’è un rilievo raffigurante la Madonna, con un’elaborata cornice di stucco. L’inventario del 1785 fornisce la seguente spiegazione: “Un’abitazione chiamata Custorai, in cui si trovano 1 cantina, 1 cucina, 1 dispensa con volta, inoltre una Stube a piano terra, salendo una scala un’altra Stube con due stanze, nonché un fienile molto piccolo e una stalla”.