La Chiesa di San Salvatore ai Bagni

La chiesetta, consacrata nel 1594, fu fatta costruire da Hieronymus Schüssler, decano della Collegiata di San Candido. Dalle notizie giunte fino a noi si desume che già allora i bagni, probabilmente di origine medievale, fossero assai frequentati.

Nello stesso anno della consacrazione la baronessa Margareth von Spaur, assidua frequentatrice dei bagni, donò alla chiesetta il piccolo altare a sportelli e vi fece celebrare numerose messe per consentire anche agli altri ospiti di adempiere ai loro doveri religiosi.
L’altare a sportelli si trova attualmente nella Collegiata di San Candido, lungo la parete nord del transetto. Nella cappella dei bagni è stata invece collocata una fotocopia a grandezza naturale della piccola opera d’arte. L’immagine centrale rappresenta Cristo tra i due principi degli Apostoli, ed è per questa ragione che il Santuario è stato chiamato anche „Cappella del Salvatore“. Sugli sportelli sono raffigurati all’esterno S. Anna e S. Francesco mentre riceve le stigmate, all’interno la Visitazione di Maria, il Battesimo di Cristo, la Trasfigurazione ed i Quattordici Santi Protettori. Sulla predella dell’altare si trovano al centro una Deposizione di Cristo nel sepolcro, a destra un ritratto della donatrice baronessa Margareth von Spaur, a sinistra S. Gerolamo nel suo eremitaggio (un riferimento al fatto che fino al 1796 la cappella era collegata a un eremo). È interessante per la storia locale la rappresentazione sullo sfondo dei bagni come si presentavano alla fine del XVI secolo.
Fino alla prima guerra mondiale i bagni furono un centro di cura di prima categoria; oggi solo tristi rovine testimoniano di quell’antico splendore. La benefica acqua minerale che sgorga dalle sorgenti è divenuta un importante articolo di esportazione per San Candido. Sotto la cappella sono state sistemate alcune fontane alle quali i passanti possono attingere le acque dai diversi contenuti minerali utilizzate per le cure idropiniche.
La cappella, che dopo la dismissione dei bagni negli anni Trenta aveva perso la sua funzione ed era ormai ridotta molto male a causa dell’incuria, è stata recentemente risistemata. Ora è sempre aperta per il viandante in cerca di quiete, al quale offre ristoro per l’anima e per il corpo.
0bagni5
0bagni7
0bagni6