A molti sembra “normale”: pentola grande, acqua che bolle, spinaci dentro e via per dieci minuti. Eppure, nessuno lo sa davvero finché non ci sbatte il naso, gli spinaci non andrebbero fatti bollire così, perché proprio lì nascono gli errori che li trasformano in una massa spenta, acquosa e poco invitante.
Perché la bollitura prolungata è un problema
Gli spinaci sono delicati, pensali come un tessuto sottile, basta poco per rovinarli. Quando li lasci in bollitura troppo a lungo succedono tre cose, tutte poco simpatiche:
- Perdono consistenza, si disfano e diventano “papposi”.
- Molte vitamine idrosolubili (come la vitamina C) e parte dei minerali finiscono nell’acqua, che spesso poi buttiamo.
- Possono risultare più pesanti, perché la cottura eccessiva altera struttura e sapore, rendendoli meno piacevoli anche da digerire.
La verità è che, per la maggior parte delle ricette, non serve affogarli in acqua. Serve controllare tempo, umidità e calore.
Gli errori più comuni (e come evitarli)
Ecco i classici scivoloni che vedo fare spesso, e che ho fatto anch’io prima di cambiare approccio:
- Bollitura eccessiva o non necessaria: 5-10 minuti in acqua bollente sono tanti. Se devi lessarli per forza (magari per un ripieno da tritare), resta su 2-5 minuti, poi scolali e strizzali bene.
- Lavarli di fretta: gli spinaci freschi trattengono terra tra le foglie. Sciacquali più volte in acqua fredda, poi scolali in un colino. Piccolo trucco: non asciugarli del tutto, quell’acqua residua può aiutare una cottura dolce in padella o a vapore.
- Sottovalutare il volume: da crudi sembrano una montagna, da cotti diventano pochissimo. Usa una padella capiente e aggiungili a più riprese, così cuociono in modo uniforme.
- Cuocere i surgelati e dimenticare l’acqua: gli spinaci surgelati rilasciano molto liquido. Va bene, ma a fine cottura va scolato, altrimenti ti ritrovi un contorno brodoso.
- Bruciare l’aglio nei saltati: l’aglio deve essere dorato, non scuro. Se brucia, diventa amaro e rovina tutto. Meglio farlo insaporire nell’olio e aggiungere gli spinaci appena prima che scurisca.
I metodi che funzionano davvero (niente tristezza nel piatto)
L’obiettivo è semplice: preservare colore verde, sapore e nutrienti, con una consistenza ancora viva.
| Metodo | Come fare | Tempo | Perché conviene |
|---|---|---|---|
| A vapore | Metti gli spinaci lavati in vaporiera (o in padella con coperchio e pochissima acqua) | 5-10 min | Mantiene bene nutrienti e consistenza |
| Saltati in padella | Olio EVO o burro, aglio dorato, spinaci dentro, coperchio e mescola | 5-10 min | Sapore più intenso, perfetti con noce moscata |
| Microonde | Ciotola coperta, potenza alta, con poca acqua residua delle foglie | 5-7 min | Rapido, sorprendentemente “verde” |
| Pentola a pressione (surgelati) | Acqua minima, 5 minuti dal sibilo, poi scola | 5-7 min | Veloce e pratico |
| Bollitura (solo se serve) | Acqua salata, cottura breve, poi scolatura energica | 2-5 min | Utile se devi tritare o fare ripieni |
Se proprio li lessi, un gesto che cambia tutto è fermare la cottura: scolali subito e, se vuoi un verde brillante, passali velocemente in acqua fredda (anche con ghiaccio).
Freschi, surgelati o crudi: come regolarsi
- Freschi: elimina le coste più dure delle foglie grandi, cuoci poco e con calore gentile.
- Surgelati: cuocili senza aggiungere troppa acqua, poi scola sempre il liquido in eccesso.
- Crudi: scegli foglie piccole e tenere, condiscile come un’insalata. È il modo più semplice per non perdere nulla, soprattutto se ti piace la nota fresca e leggermente dolce.
Mini checklist finale (anti errori)
- Poco tempo, poca acqua, tanta attenzione.
- Padella grande, coperchio e mescolate brevi.
- Aglio dorato, mai bruciato.
- Scola e strizza quando serve, senza pietà.
Così gli spinaci restano un contorno davvero salutare e buono, non un compromesso triste nel piatto. E, soprattutto, non ti chiederai più perché “una volta erano venuti meglio”.




