C’è un momento preciso in cui la parola concorso smette di essere un’idea vaga e diventa una scelta concreta: quando immagini te stesso in divisa, all’aperto, a proteggere boschi, sentieri e comunità. Il punto, però, è che “Corpo Forestale” in Italia non è un’unica porta nazionale uguale per tutti. È più simile a un corridoio con più ingressi, regionali e statali, e ognuno ha le sue regole.
Che cosa si intende oggi per “Corpo Forestale”
Quando si parla di accesso al Corpo Forestale, di solito ci si riferisce a due strade principali:
- i Corpi Forestali Regionali (per esempio in Sicilia o Sardegna), con bandi e graduatorie gestiti localmente
- la specializzazione forestale nell’Arma dei Carabinieri, che rientra in concorsi nazionali dell’Arma, con successivo indirizzamento verso compiti ambientali e forestali
Questa distinzione è la prima cosa da chiarire, perché spiega anche perché non esiste un concorso unico “nazionale” per un Corpo Forestale centrale.
Requisiti generali, cosa torna quasi sempre
Ogni bando ha dettagli propri, ma alcuni requisiti ricorrono con regolarità e vale la pena memorizzarli subito:
- Cittadinanza italiana e pieno godimento dei diritti civili e politici
- Diploma di maturità (in molte selezioni è lo standard minimo)
- Età tra 18 e 30 anni non compiuti al momento della domanda (con possibili eccezioni o diverse soglie in base al profilo)
- assenza di condanne penali incompatibili e di provvedimenti come destituzione o licenziamento da pubblici impieghi
Un consiglio pratico, quasi banale ma decisivo: leggi sempre la sezione “Requisiti” del bando prima di studiare, perché un singolo dettaglio può cambiare tutto.
Come si svolge l’iter selettivo, passo dopo passo
La struttura tipica di un concorso forestale è pensata per verificare tre cose: conoscenze, fisicità e affidabilità complessiva. Di solito trovi:
Prova preselettiva o prova scritta
Domande a risposta multipla o quesiti su materie generali, normativa ambientale, elementi di diritto, talvolta temi di ecologia e gestione del territorio.Prove fisiche
Qui molti si giocano punti importanti. Un esempio ricorrente sono test come corsa, salto e piegamenti.Accertamenti psico-fisici e attitudinali
Visite mediche, test psicologici, colloqui, verifiche attitudinali, spesso con criteri rigorosi.Corso di formazione e esame finale tecnico-pratico
È la fase in cui la teoria diventa mestiere: procedure operative, riconoscimenti sul campo, disciplina, uso di strumenti e protocolli.
Esempi di concorsi e selezioni (scenario 2025)
Per orientarti, ecco una fotografia realistica di ciò che risulta in movimento nel 2025, ricordando che contano sempre e solo i bandi ufficiali.
- Sicilia: si parla di una selezione prevista per 250 posti da Agente del Corpo Forestale, in continuità con bandi precedenti, con prove scritte, accertamenti e moduli tecnico-pratici. Parallelamente, una procedura legata a un bando per 46 posti risulta ancora collegata a scorrimenti e graduatorie in aggiornamento.
- Sardegna: bando per 96 posti di Agente del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, con un impianto molto strutturato e graduatoria ampia di idonei. Le prove includono preselettiva scritta, efficienza fisica, accertamenti medici, corso ed esame finale. Tra i contenuti, compaiono anche temi come l’ecologia forestale locale e normative regionali.
- Concorso nazionale Arma: nei numeri complessivi dei concorsi 2025 (migliaia di posti), una parte dei percorsi può condurre a incarichi e reparti con focus ambientale e forestale.
- Provincia di Trento: concorsi per profili di funzionario con indirizzi anche forestali, con prove scritte calendarizzate e requisiti più legati al profilo tecnico.
Le prove fisiche, come prepararsi senza farsi sorprendere
Se c’è una cosa che ho imparato osservando questi percorsi è che la prova fisica non si improvvisa. Nei bandi regionali può comparire, ad esempio:
- corsa 1000 metri con tempo massimo (indicativamente intorno a 3 minuti e 55 secondi per uomini, 4 minuti e 55 secondi per donne, dove previsto)
- salto in alto
- piegamenti o prove di forza resistente
Allenati in modo progressivo, con simulazioni reali, cronometro e recuperi. La differenza tra “allenato” e “pronto per il bando” spesso è tutta qui.
Strategia rapida per non perdere il treno
Per stare sul pezzo, usa questa mini checklist:
- monitora i portali regionali e l’albo online per ogni bando
- prepara in anticipo documenti, SPID, PEC, certificazioni richieste
- costruisci un piano di studio per la prova scritta, alternando teoria e quiz
- programma almeno 8 settimane di allenamento mirato per le prove fisiche
Alla fine, il “come funziona” si riduce a una verità semplice: non esiste un solo concorso, esistono percorsi diversi che portano allo stesso obiettivo, lavorare ogni giorno per la tutela del territorio. E la strada giusta è quella che combacia davvero con la tua regione, il tuo profilo e il tuo tempo di preparazione.




