Canone TV in bolletta: ecco le nuove regole su costi, pagamento e disdetta

Se hai letto “canone TV in bolletta” e ti è venuta quella sensazione da giallo burocratico, ti capisco benissimo. Ogni anno sembra cambi qualcosa, poi ti ritrovi a chiederti: quanto pago davvero, quando mi viene addebitato, e soprattutto, posso disdire senza impazzire? Nel 2025 la risposta è più concreta di quanto sembri, basta mettere ordine tra costi, rate, scadenze ed esenzioni.

Quanto si paga nel 2025 (e perché è cambiato)

Nel 2025 il Canone RAI torna a 90 euro annui. Nel 2024 era sceso a 70 euro, ma con la Legge di Bilancio 2025 l’importo rientra nella cifra “classica”. In pratica, se in famiglia c’è un apparecchio TV, o un dispositivo “atto o adattabile” alla ricezione dei canali televisivi, il canone è dovuto.

E qui arriva il punto che spesso sorprende: il canone si paga una sola volta per famiglia anagrafica, non per ogni televisore o per ogni casa.

Per orientarti, pensa al canone come a un abbonamento legato al nucleo familiare, non all’uso effettivo che fai della TV o allo streaming.

Come funziona l’addebito in bolletta elettrica

Per la maggior parte delle famiglie, nel 2025 resta l’addebito in bolletta della luce, in modo automatico, se hai un contratto di energia elettrica domestico residenziale intestato a te (con residenza anagrafica collegata a quell’utenza).

Utenze attive al 1° gennaio 2025

Se l’utenza è attiva dal 1° gennaio 2025, l’addebito avviene così:

  • Fatturazione mensile: 10 rate da 9 euro (da gennaio a ottobre)
  • Fatturazione bimestrale: 5 rate da 18 euro

In altre parole, lo vedi “spezzettato” e spesso quasi non te ne accorgi, finché non sommi.

Utenze attivate durante l’anno

Se attivi l’utenza nel corso del 2025, le rate vengono riparametrate in base al momento di attivazione. Tradotto, non è detto che siano esattamente 10, dipende da quando inizi.

Nota importante: ogni tanto circola l’idea che “dal 2025 non sarà più in bolletta”, ma la gran parte delle indicazioni operative e le comunicazioni consolidate confermano la continuità dell’addebito, con importo a 90 euro.

Chi può non pagare: esenzioni vere e proprie

Qui conviene essere molto pratici, perché le scadenze contano più delle intenzioni.

1) Non detieni alcun TV

Se non hai televisori né apparecchi atti alla ricezione, puoi chiedere l’esonero con una dichiarazione sostitutiva all’Agenzia delle Entrate.

2) Over 75 con reddito basso

Esenzione anche per gli ultrasettantacinquenni con reddito familiare complessivo non superiore a 8.000 euro annui (nel rispetto dei requisiti previsti).

Le scadenze che fanno la differenza

ObiettivoScadenzaEffetto
Esenzione per tutto il 202531 gennaio 2025Niente addebiti per l’intero anno
Esenzione per secondo semestre30 giugno 2025Stop agli addebiti nella seconda parte dell’anno

La richiesta si può inviare via web, oppure con raccomandata o PEC, seguendo le modalità dell’Agenzia delle Entrate. E attenzione: l’esenzione non è retroattiva, quindi muoversi tardi può voler dire pagare comunque alcune rate.

Disdetta: quando ha senso e come evitare addebiti futuri

La parola “disdetta” in questo contesto riguarda soprattutto la cessata detenzione dell’apparecchio TV. Se, per qualsiasi motivo, non possiedi più alcun dispositivo rilevante, puoi comunicare la variazione.

  • Tempistica consigliata: entro il mese successivo alla variazione, così eviti che continuino gli addebiti nelle bollette successive.
  • La comunicazione va fatta all’Agenzia delle Entrate con la modulistica prevista.

È un po’ come chiudere un rubinetto: se lo fai dopo, l’acqua nel frattempo è già passata.

Casi particolari: seconde case, niente utenza elettrica, F24

Alcune situazioni escono dallo schema “canone in bolletta”:

  • Se nessun componente della famiglia ha un’utenza elettrica residenziale, ma possiedi comunque una TV, il canone può essere dovuto con pagamento tramite F24 (tipicamente entro il 31 gennaio).
  • Per seconde case e per alcune utenze non domestiche (o attività), le regole cambiano e può esserci un abbonamento distinto.

Se sei in dubbio, un CAF o il tuo gestore possono aiutarti a capire quale casella stai davvero spuntando.

Il punto chiave da ricordare

Nel 2025 il canone è 90 euro, di norma in bolletta, e la differenza la fanno due cose: la tua posizione anagrafica sull’utenza e le scadenze per esenzione o cessata detenzione. Tutto il resto è rumore.

E sì, dietro questo meccanismo c’è un concetto semplice di abbonamento: paghi per una disponibilità presunta, non per quanto lo usi davvero. Conoscere le regole, però, ti evita sorprese, e a fine anno vale oro.

Bolzano1250News

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