Se il tuo prato si sta “svuotando” a macchie, o sembra perdere densità settimana dopo settimana, la sensazione è sempre la stessa: hai fatto tutto giusto, eppure il tappeto erboso si dirada. Il punto è che spesso la causa non è una sola, ma una combinazione di piccoli errori che, messi insieme, aprono la porta al peggior nemico dell’erba, lo stress.
Il segnale che non va ignorato: come dirada davvero un prato
Il diradamento raramente arriva all’improvviso. Di solito lo noti così:
- colore più spento e crescita irregolare
- chiazze sottili dove si vede il terreno
- zone che “cedono” sotto il piede, con erba debole e facile da strappare
- comparsa di muschio o feltro che soffoca i germogli
Quando lo vedi, la tentazione è concimare e irrigare di più. E qui, spesso, si innesca il circolo vizioso.
Umidità: troppa o troppo poca, il risultato è lo stesso
L’acqua è il primo interruttore del prato, se sbagli lì, tutto il resto si complica.
- Ristagni e irrigazione eccessiva: favoriscono muschio e malattie fungine, soprattutto se le foglie restano bagnate a lungo (sera, notti umide, zone poco ventilate).
- Siccità e stress idrico: l’erba entra in sofferenza, ingiallisce, rallenta e lascia spazio a diradamenti.
- C’è anche un caso subdolo: foglie bagnate (rugiada o pioggia) ma terreno asciutto. La pianta “sembra” idratata, in realtà è stressata.
Un buon indizio pratico è controllare l’umidità a 5 o 8 cm con un cacciavite o una sonda, se entra a fatica e il terreno è duro, le radici stanno lavorando male.
Muschio e feltro: i due ladri di luce e aria
Il muschio non è il colpevole iniziale, è quasi sempre un sintomo. Compare quando il prato è già in difficoltà, per esempio per:
- ombra e scarsa fotosintesi
- pH troppo basso (terreno più acido)
- compattazione e drenaggio scarso
- nutrizione debole o sbilanciata
Il feltro, invece, è quello strato fibroso tra terreno ed erba. Se diventa spesso, blocca acqua e ossigeno, e l’erba si dirada anche se irrigazione e concime “sulla carta” sarebbero corretti.
Suolo e nutrizione: non è solo “dare concime”
Un prato denso è, prima di tutto, un prato con radici forti. E le radici soffrono quando:
- il terreno è compattato (molto calpestio, argilla, scarsa arieggiatura)
- è troppo leggero e povero (acqua e nutrienti scappano via)
- mancano elementi chiave, oppure ci sono e la pianta non riesce ad assorbirli
Qui entra in gioco anche l’ombra: in alcune zone poco illuminate l’erba può avere una reale difficoltà di “traslocazione” dei nutrienti, e sembra sempre affamata.
Malattie fungine: quando il prato collassa a chiazze
Se vedi chiazze che si allargano, tessuti molli, oppure un aspetto “viscido” al mattino, potresti essere davanti a patologie come Pythium, dollar spot o antracnosi. In generale, i funghi accelerano quando ci sono:
- temperature miti o calde
- foglie bagnate a lungo
- prato indebolito da stress o nutrizione sbilanciata
La causa che pochi considerano: troppo concime azotato
Ecco il punto che sorprende: l’erba molto verde e “spinta” non è sempre un’erba sana. Un eccesso di azoto rende il prato estremamente tenero, ricco d’acqua nei tessuti e quindi più vulnerabile ai patogeni. È come una pianta cresciuta troppo in fretta, bella da vedere, ma poco resistente.
Succede spesso in primavera o in autunno, quando l’umidità è alta: concime abbondante, crescita esplosiva, poi arrivano macchie marroni e diradamento improvviso.
Diagnosi rapida: sintomo e possibile causa
| Sintomo principale | Probabile causa |
|---|---|
| Chiazze sottili in ombra | Ombra eccessiva, sementi inadatte, scarso assorbimento |
| Zona sempre umida, muschio | Ristagno, pH basso, drenaggio scarso |
| Collasso rapido e foglie “molli” | Malattia fungina favorita da bagnatura eccessiva |
| Verde intenso, crescita veloce, poi macchie | Eccesso di azoto |
Cosa fare, senza panico (e senza peggiorare)
- Regola l’irrigazione: meno frequente, più profonda, evitando la sera.
- Arieggia e riduci compattazione, soprattutto nelle zone di passaggio.
- Rimuovi feltro e muschio nei periodi giusti (primavera o autunno).
- Usa concimi a lenta cessione e dosi realistiche, meglio poco ma costante.
- Fai top dressing e risemina mirata nelle chiazze, scegliendo varietà adatte a sole o ombra.
Il diradamento, alla fine, è una conversazione che il prato sta cercando di avere con te. Se ascolti il segnale giusto, soprattutto quello del concime “troppo generoso”, spesso la densità torna, e anche più stabile di prima.




