Ti è mai capitato di guardare le unghie distrattamente, magari alla luce del telefono, e pensare “oggi hanno un colore strano”? Ecco, questa piccola abitudine, apparentemente banale, spiega perché “attenzione al colore delle unghie” non è solo una frase ad effetto. A volte le unghie diventano una spia, non perché facciano diagnosi, ma perché ci costringono a fermarci e a farci domande, anche sul possibile colesterolo alto.
Perché le unghie possono “parlare” della salute
Le unghie crescono lentamente e risentono di tutto ciò che cambia nel corpo: ossigenazione, microcircolo, nutrizione, infiammazione, infezioni. È un po’ come osservare l’erba di un prato per capire se il terreno sotto è in forma.
Detto chiaramente però, il colore delle unghie non è un test diagnostico. Può suggerire un problema, ma la conferma passa sempre da esami del sangue e da una valutazione medica.
Il segnale che viene talvolta associato al colesterolo alto
Nel racconto divulgativo sul tema, il segno più citato è questo:
- Linee scure rossastro-brune sotto l’unghia, simili a piccole striature o “filamenti” longitudinali.
L’idea è che un eccesso di grassi nel sangue, soprattutto con LDL elevato, possa favorire alterazioni vascolari e microlesioni nei capillari sotto l’unghia, rendendo più visibili queste striature. È una spiegazione plausibile come ipotesi, ma non basta per dire “è colesterolo”.
Perché? Perché striature simili possono comparire anche con piccoli traumi (basta una manicure aggressiva o una scarpa stretta sui piedi), con fragilità capillare o con altre condizioni non legate ai lipidi.
In pratica, il punto non è inseguire la striatura, ma cogliere l’occasione: il colesterolo tende a essere silenzioso. Ed è proprio questo il problema. (Qui il termine lo lascio anche come riferimento: colesterolo.)
Unghie “strane” o deformi: cosa possono indicare davvero
Quando le unghie cambiano forma, diventano ondulate, si sfaldano, si ispessiscono o appaiono opache, è facile cercare una causa unica. In realtà le deformità sono spesso un campanello d’allarme generico, più legato a:
- carenze nutrizionali (ferro, proteine, alcune vitamine)
- stress fisico o recuperi post-malattia
- problemi dermatologici (infiammazione, psoriasi)
- infezioni fungine (soprattutto ai piedi)
- alterazioni della circolazione
Il collegamento diretto con LDL alto è, nella migliore delle ipotesi, indiretto: uno stile di vita poco sano può riflettersi sia nei valori del sangue sia nell’aspetto delle unghie.
Altri colori delle unghie e possibili significati
Qui vale una regola semplice: più il colore è “estremo” e persistente, più conviene non ignorarlo.
- Bianche: possono comparire con anemia, carenze proteiche, problemi epatici, diabete o micosi.
- Bluastre o violacee: quando sembrano “fredde” e tendenti al blu, può esserci una ridotta ossigenazione (problemi respiratori o cardiaci) o un disturbo del microcircolo.
- Rosse: talvolta si associano a infiammazione o a patologie cutanee, soprattutto se c’è ispessimento.
- Bande bianche con punta rosata/rossastra: in alcuni casi si osservano in condizioni sistemiche come problemi epatici o renali, da valutare con esami mirati.
Quando preoccuparsi (davvero) e cosa fare
Se noti un cambiamento che dura più di 2 o 3 settimane, oppure compare insieme ad altri segnali, fai un passo concreto.
Contatta il medico se:
- le unghie cambiano colore rapidamente senza motivo
- compaiono dolore, gonfiore, sanguinamento
- hai stanchezza, fiato corto, capogiri, gonfiore alle gambe
- hai familiarità per colesterolo alto o malattie cardiovascolari
E soprattutto, se sospetti il colesterolo: l’unica strada è un profilo lipidico con esami del sangue (con particolare attenzione a LDL).
Prevenzione: la parte che fa davvero la differenza
Qui, senza magie, contano le abitudini ripetute:
- alimentazione con meno grassi saturi e più fibre
- attività fisica regolare
- controllo del peso e del girovita
- stop al fumo, moderazione con alcol
- controlli periodici, anche quando “ti senti bene”
Le unghie possono essere una piccola luce sul cruscotto. Non ti dicono quale pezzo è rotto, ma ti ricordano che vale la pena aprire il cofano. E quando si parla di colesterolo alto, farlo in tempo è spesso la scelta più intelligente.




