Se hai dell’argento in casa, magari in un cassetto “per dopo”, oggi potresti avere tra le mani un piccolo tesoro nascosto. La parte sorprendente è che non serve un lingotto per parlare di cifre interessanti: anche un servizio di posate, qualche moneta o un vecchio bracciale possono raccontare una storia di valore, a patto di sapere dove guardare.
Quanto vale l’argento oggi, in parole semplici
Al 31 dicembre 2025, il prezzo dell’argento puro 999‰ al grammo in Italia oscilla indicativamente tra 1,95 € e 2,28 €. Sì, è un intervallo ampio, e non è un errore: l’argento si muove in tempo reale, e bastano pochi minuti per vedere variazioni.
Per farti un’idea più concreta dei numeri “di giornata”:
- intorno alle 12:15 si è visto circa 1,9540 €/g (con una fascia che è arrivata fino a circa 2,0869 €/g),
- in alcune quotazioni per argento usato si leggeva circa 1,98 €/g,
- lo spot al grammo ha toccato anche circa 2,28 €/g, con un minimo giornaliero vicino a 1,94 €/g.
E se ti stai chiedendo “ma com’è possibile che cambi così?”, il motivo è che il valore segue i mercati internazionali, spesso calcolati in dollari per oncia, poi convertiti.
Il dettaglio che fa tutta la differenza: i millesimi
Qui succede spesso la magia, o la delusione. Non tutto ciò che luccica è argento puro. Il valore dipende dalla titolarità, cioè i millesimi:
- 999‰ (quasi puro, tipico di lingotti e alcuni oggetti da investimento)
- 925‰ (sterling, molto comune in gioielli)
- 800‰ (frequente in posateria e oggettistica “di una volta”)
Un oggetto da 100 grammi in 800‰ non vale “come 100 grammi di argento puro”. Vale l’80% del puro, e poi si applicano eventuali costi e margini.
Come calcolare il valore del tuo “tesoro nascosto”
Quando lo fai per la prima volta è quasi divertente, come ricostruire un indizio dopo l’altro. Ti basta seguire questa mini checklist:
- Pesa l’oggetto con una bilancia precisa (meglio al grammo, idealmente al decimo).
- Cerca il punzone (925, 800, 999, oppure marchi di fabbrica).
- Scegli un prezzo del puro al grammo, per esempio 2,00 €/g come riferimento semplice.
- Applica la formula:
Valore teorico = grammi × (prezzo puro €/g) × (millesimi/1000)
Poi considera lo “scarto realtà”: in vendita a un operatore, spesso c’è uno sconto di ritiro (indicativamente 5% a 20%) per fusione, raffinazione e gestione.
Esempio pratico
Hai 100 g di argento 925‰ e il puro quota 2,00 €/g:
100 × 2,00 × 0,925 = 185 € (valore teorico, prima di eventuali trattenute).
Tabella rapida per orientarti (valori indicativi)
| Titolarità | Range indicativo (€/kg) | Nota |
|---|---|---|
| Argento 999‰ | circa 1.575 a 1.976 €/kg | dipende da spot e operatore |
| Argento 925‰ | circa 1.155 €/kg | base di ritiro indicativa |
| Argento 800‰ | circa 1.050 €/kg | tipico di posate e oggetti |
Se noti discrepanze tra siti diversi, non stai sbagliando tu: cambiano l’orario, lo spread, e se il prezzo è spot o ritiro dell’usato.
Cosa è successo nel 2025 (e perché se ne parla tanto)
Nel 2025 l’argento ha avuto un anno movimentato. A dicembre si sono visti:
- un massimo intorno a 2,1651 €/g (26 dicembre),
- un minimo di periodo vicino a 1,5758 €/g,
- una media mensile circa 1,7905 €/g.
In dollari, le quotazioni hanno mostrato oscillazioni importanti tra fine 2025, dopo un anno di crescita molto forte. Tradotto: l’interesse è salito, e con lui l’attenzione su tutto ciò che in casa “è argentato”, anche quando non è argento.
Prima di vendere: tre mosse intelligenti
- Verifica che sia davvero argento: molti oggetti sono solo placcati, e lì cambia tutto.
- Confronta più preventivi da operatori e compro metalli autorizzati, stesso peso, stessa titolarità, stesso giorno.
- Se l’oggetto è firmato, antico o da collezione, valuta anche il canale “oggetto”, non solo il canale “metallo”: a volte il mercato paga più della fusione.
Alla fine, il punto è questo: oggi il tuo tesoro nascosto vale “esattamente” quanto dice la matematica dei grammi e dei millesimi, ma il miglior risultato arriva quando unisci numeri, buon senso e un paio di verifiche fatte con calma.




