C’è una frase che gira spesso, “smetti di pagare il bollo auto se hai questa età”, e lo capisco, perché suona come una di quelle scorciatoie che vorremmo fosse vera. Ma quando vai a cercare la famosa “nuova esenzione”, scopri un dettaglio che cambia tutto: non esiste un’esenzione dal bollo basata solo sull’età anagrafica del proprietario o del conducente.
Quello che esiste davvero, e che in pochi conoscono nei dettagli, è un sistema di agevolazioni legate soprattutto al tipo di veicolo e a requisiti specifici (spesso regionali). Vediamolo insieme, in modo chiaro, così sai subito se puoi pagare meno, o niente, senza rischiare sanzioni.
La verità sull’età: perché non basta (e cosa conta davvero)
Nel 2025 le principali esenzioni bollo auto non dipendono dall’età della persona, ma da:
- anzianità e rilevanza storica del veicolo
- condizioni riconosciute di disabilità e relative norme
- alimentazione e tecnologia (in particolare veicoli elettrici e, in alcuni casi, ibride)
- regolamenti e incentivi della Regione di residenza
Quindi l’“età giusta” non è la tua, ma spesso quella dell’auto. E questa piccola differenza, credimi, fa risparmiare davvero solo a chi la conosce.
Esenzione per auto storiche: quando l’età del veicolo fa la magia
Qui la regola è semplice e spesso molto vantaggiosa:
- Oltre 30 anni: in molti casi l’auto rientra in un regime di esenzione (o tassa ridotta legata alla circolazione) in modo piuttosto automatico, perché viene considerata storica per anzianità.
- Tra 20 e 30 anni: può scattare una riduzione del 50%, ma di solito serve che il veicolo risulti iscritto a un Registro Storico e abbia un Certificato di Rilevanza Storica (ad esempio ASI o registri di marca).
Se hai in garage una “vecchia signora” e la usi poco, vale la pena controllare anno di costruzione, documenti e iscrizione: spesso è lì che si nasconde il risparmio.
Esenzione per Legge 104: totale, ma con regole precise
Questa è una delle agevolazioni più importanti, e anche una delle più fraintese. L’esenzione bollo può essere totale per un solo veicolo legato alla persona che ne ha diritto, in presenza di specifiche condizioni previste dalla Legge 104 e normative collegate.
In genere valgono anche limiti tecnici del veicolo:
- fino a 2000 cc per benzina o ibrido
- fino a 2800 cc per diesel
- fino a 150 kW per elettrico
Qui però non basta “rientrare”, serve domanda e documentazione: certificazioni sanitarie, intestazione corretta del veicolo, e presentazione all’ente competente (Agenzia delle Entrate, ACI o uffici regionali, a seconda del territorio). In alcune situazioni ci sono anche scadenze operative (per esempio entro un certo numero di giorni rispetto alla scadenza del bollo), quindi conviene muoversi con ordine.
Elettriche e ibride: esenzioni e sconti che cambiano da Regione a Regione
Qui la sensazione è un po’ quella di entrare in una mappa con regole diverse a seconda di dove abiti. In linea generale:
- Auto elettriche: spesso esenti per i primi 5 anni dall’immatricolazione, poi con riduzioni variabili. In alcune Regioni l’agevolazione è più lunga o strutturale.
- Auto ibride: possibili esenzioni da 3 a 5 anni (o sconti), con criteri che possono includere potenza massima e data di immatricolazione.
Il punto pratico è questo: la stessa auto, in due Regioni diverse, può pagare importi molto differenti.
Una mini guida rapida per capire se hai diritto
Prima di “saltare” un pagamento, fai questa check-list:
- Verifica se il tuo veicolo ha più di 30 anni (o tra 20 e 30 con certificazione storica).
- Controlla se in famiglia c’è un diritto attivabile tramite Legge 104 (e se il veicolo rientra nei limiti).
- Se l’auto è elettrica o ibrida, cerca le regole 2025 della tua Regione.
- Accertati se l’esenzione è automatica o se serve domanda (molte lo richiedono).
- Non pagare “a intuito”: senza diritto, possono arrivare multe e recuperi.
In sintesi: la “nuova esenzione” esiste, ma non è quella che pensi
Se aspettavi una soglia d’età per smettere di pagare, la risposta è netta: no, non basta l’età della persona. Però esistono esenzioni reali, concrete e spesso convenienti, soprattutto per auto storiche, per chi ha requisiti di Legge 104, e per veicoli elettrici (con differenze regionali). La notizia utile, quella che davvero fa risparmiare, è conoscere quale categoria ti riguarda e attivarla nel modo corretto.




